la mente e il tempo

Il tempo chiede di fluire solo se la mente segue attivamente le vicende esterne. Ogni vicenda è una sequenza ciclica che proietta la coscienza al di fuori del proprio centro.
Quando la coscienza si discosta dalla sorgente essa viene catturata da un altro centro che ha una gravità maggiore, e questo processo gravitazionale continua finché la mente non si riallinea al centro originario.
Quella che viene chiamata "Matrix" piena di maltrattamenti , sofferenze, inganni e menzonie che ogni anima vive ogni giorno non è altro che la proiezione di una coscienza disallineata dalla sorgente, che cerca Sé stessa in un centro artificiale che assume le sembianze di un campo di concentramento da dove si ha l'impressione di non poter uscire.
Gli esseri che vivono il centro artificiale senza nessuna memoria di Sé, dapprima si riconoscono in esso attraversando un sequenza temporale di eventi che hanno la funzione di "schiaffeggiarli" ininterrottamente per risvegliarli.
Quando le coscienze iniziano a risvegliarsi scostano leggermente il loro sguardo dal loop temporale proiettato da "matrix" e considerano delle alternative.
È nel considerare l'alternativa che la mente può attrarre energie cosmiche avviando un processo di "scollegamento" dal centro artificiale, ma la maggior parte delle persone che vivono in Matrix non trovano ne il tempo ne la voglia di dedicarsi a cose che non siano la sicurezza per il mantenimento del corpo sul piano fisico. Il dramma è proprio questo, non fermarsi mai un istante e muoversi ininterrottamente come macchine senza ascoltare il proprio cuore.
Quei pochi che lo fanno, perché il richiamo alle origini in loro è molto forte avviano un processo di interruzione delle sequenze Matrix.
Essi decidono di scendere dalla giostra!, e portando l'attenzione verso il proprio centro, vedendo riemergere la fiducia e la forza che sono nuovi generatori magnetici di luce ...



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